Il progetto culturale

Una lunga tradizione di teatro, musica e cinema

Una lunga tradizione di teatro, musica, cinema e molto altro ancora

Il nuovo teatro “Roberto de Silva” diventerà la nuova casa per tutti gli amanti della cultura, che a Rho sono molto numerosi. La vita culturale della città ricca e variegata con una lunga tradizione alle spalle, che affonda le radici ai primi del Novecento e che comprende teatro, cinema, musica, arte e altro ancora.

All’inizio del secolo scorso risale la nascita di istituzioni come il Corpo Musicale Cittadino Parrocchiale, il Corpo Musicale Santa Cecilia, i Pueri Cantores, la Schola Cantorum. Da ricordare in particolare la figura di Don Giulio Rusconi, che avviò attività teatrali in città e fondò la Compagnia Filodrammatica Rhodense, attiva per quarant’anni, producendo oltre 500 tra drammi religiosi e brevi farse in dialetto rhodense.

L'amore per la musica e il teatro è rimasto vivo fino ad oggi. Numerose sono infatti le associazioni e le scuole di musica, teatro, danza attive in città.

Molto ricco è il palinsesto di eventi messo a punto dall’Amministrazione comunale che prevede: una stagione teatrale e cinematografica; un’intensa attività promossa da numerose associazioni di teatro, musica e danza, oggi ospitate nell’Auditorium di via Meda; spettacoli, bande, cori, scuole di musica e di teatro, gruppi amatoriali e scolastici, appassionati di lirica e di opera, che si esibiscono nell’ormai insufficiente Auditorium di via Meda.

La “Bella Stagione” con il teatro "Franco Parenti" di Milano

Negli ultimi due anni la stagione teatrale, realizzata in collaborazione con il teatro Franco Parenti di Milano, ha visto crescere gli spettatori del 55%. Il cartellone di quest’anno della “Bella stagione” comprende 14 spettacoli in programma da ottobre 2019 ad aprile 2020 all’Auditorium di via Meda. Sul palco, Alessio Boni, Omar Pedrini, Lella Costa, Max Pisu, Maurizio Micheli, Maddalena Crippa, Nino Formicola, Debora Villa, Mascia Musy, Teresa de Sio e tanti altri artisti. 

Informazioni più dettagliate sugli spettacoli sul sito del Comune.

Il Cineforum Cin&città

Anche il cinema vanta una lunga tradizione.

Il cineforum Cin&città, erede di uno storico cineforum popolare, oggi è promosso dal Comune e gestito da Barz and hippo: conta ogni anno oltre 30.000 ingressi in sala con le tre stagioni di cineforum e proiezioni dedicate alle famiglie e alle scuole. 

Musica e canto

Grazie alle associazioni e alle scuole di musica cittadine, a Rho le proposte di musica classica, sacra, jazz e lirica sono numerose, diffuse in vari luoghi della città, da Villa Burba all’Auditorium Maggiolini, dal Santuario dei Padri Oblati al Centro Civico di Lucernate.   

L’elenco completo degli eventi è sul sito del Comune.


Il progetto urbano - Teatro civico Roberto de Silva

Il progetto urbano

Il nuovo Teatro Roberto de Silva fa parte del progetto di rigenerazione urbana che sta ridisegnando lo spazio urbano tra le vie di Castelli Fiorenza e Dante, uno spazio lungo il nastro Nord Ovest del Sempione che da oltre un secolo riveste un ruolo importante per la città di Rho. Un'area molto vasta che ridisegnerà i lineamenti del centro cittadino dando vita a un nuovo modello di relazioni e scambi. Grazie anche a questo importante progetto urbanistico, Rho si propone con forza di divenire una “città nuova”, arcipelago di luoghi di comunità, espressione di proposte di singole comunità collegate tra loro nella diversità delle proprie radici. Una città nuova che avrà nel Teatro de Silva un luogo evocativo.

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Via Madonna - Rho

La storia

Collegata a Milano da un tram che passava in mezzo ai campi coltivati e nel sottopassaggio ferroviario chiamato un tempo del Sempione, Rho era all’inizio del ‘900 un piccolo borgo. La sua crescita inizia grazie all’insediamento di realtà industriali. Nel secondo dopoguerra Rho accoglie sempre più persone in cerca di nuove opportunità di lavoro provenienti da tutta Italia. Gli stabilimenti produttivi delle manifatture tessili Chatillon e poi Castellana danno lavoro anche a moltissime giovani donne impegnate nei reparti di taglio e confezionamento. E l’urbanistica della città prende una nuova forma. Le fabbriche sono un luogo di produzione ma anche di socialità, di lotte sindacali, di scambi e di esperienze di vita, testimoniate da tante fotografie che ritraggono anche gite e momenti ricreativi delle lavoratrici.

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