La storia

Rho e la sua area industriale

Le radici

Collegata a Milano da un tram che passava in mezzo ai campi coltivati e nel sottopassaggio ferroviario chiamato un tempo del Sempione, Rho era all’inizio del ‘900 un piccolo borgo. La sua crescita inizia grazie all’insediamento di realtà industriali.

Nel secondo dopoguerra Rho accoglie sempre più persone in cerca di nuove opportunità di lavoro provenienti da tutta Italia. Gli stabilimenti produttivi delle manifatture tessili Chatillon e poi Castellana danno lavoro anche a moltissime giovani donne impegnate nei reparti di taglio e confezionamento. E l’urbanistica della città prende una nuova forma. 

Le fabbriche sono un luogo di produzione ma anche di socialità, di lotte sindacali, di scambi e di esperienze di vita, testimoniate da tante fotografie che ritraggono anche gite e momenti ricreativi delle lavoratrici.


Dal 1975 nel cuore dell’area industriale di Rho inizia a operare anche la Diana de Silva Cosmétiques Spa, una delle più importanti aziende italiane nel settore cosmetico e della profumeria. Nata sotto la guida del marito di Diana Bracco, Roberto De Silva, imprenditore illuminato con una grandissima passione per l’arte, DdS vantava marchi come Hanorah, Breeze e la concessione in licenza di fragranze firmate da stilisti come Gianfranco Ferrè, nel 1983, seguito da Chiara Boni, Byblos, Pancaldi, Ettore Bugatti, Raffaella Curiel. Tutti prodotti di altissima qualità, realizzati nei laboratori di ricerca chimica e biologica e nei reparti di produzione e di confezionamento dell’edificio di Rho.

In seguito l’azienda deve fare i conti con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita e nell’aprile del 2005 viene venduta alla Cosmoprod. I proprietari della dell’area, Bracco Real Estate, nel 2012 hanno siglato un accordo con l’amministrazione comunale di Rho per dare vita al grande progetto di rigenerazione urbana che oggi con la costruzione del Teatro sta diventando una realtà.

La vocazione industriale di Rho, nell'era della rivoluzione digitale e del terziario avanzato, si arricchirà così di importanti attività culturali che proietteranno la città nel futuro.


Il progetto culturale - Teatro, musica, cinema, tutto in uno - Teatro civico Roberto de Silva

Il progetto culturale

Il nuovo teatro “Roberto de Silva” diventerà la nuova casa per tutti gli amanti della cultura, che a Rho sono molto numerosi. La vita culturale della città ricca e variegata con una lunga tradizione alle spalle, che affonda le radici ai primi del Novecento e che comprende teatro, cinema, musica, arte e altro ancora. All’inizio del secolo scorso risale la nascita di istituzioni come il Corpo Musicale Cittadino Parrocchiale, il Corpo Musicale Santa Cecilia, i Pueri Cantores, la Schola Cantorum. Da ricordare in particolare la figura di Don Giulio Rusconi, che avviò attività teatrali in città e fondò la Compagnia Filodrammatica Rhodense, attiva per quarant’anni, producendo oltre 500 tra drammi religiosi e brevi farse in dialetto rhodense. L'amore per la musica e il teatro è rimasto vivo fino ad oggi. Numerose sono infatti le associazioni e le scuole di musica, teatro, danza attive in città. Molto ricco è il palinsesto di eventi messo a punto dall’Amministrazione comunale che prevede: una stagione teatrale e cinematografica; un’intensa attività promossa da numerose associazioni di teatro, musica e danza, oggi ospitate nell’Auditorium di via Meda; spettacoli, bande, cori, scuole di musica e di teatro, gruppi amatoriali e scolastici, appassionati di lirica e di opera, che si esibiscono nell’ormai insufficiente Auditorium di via Meda.

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Il progetto urbano - Teatro civico Roberto de Silva

Il progetto urbano

Il nuovo Teatro Roberto de Silva fa parte del progetto di rigenerazione urbana che sta ridisegnando lo spazio urbano tra le vie di Castelli Fiorenza e Dante, uno spazio lungo il nastro Nord Ovest del Sempione che da oltre un secolo riveste un ruolo importante per la città di Rho. Un'area molto vasta che ridisegnerà i lineamenti del centro cittadino dando vita a un nuovo modello di relazioni e scambi. Grazie anche a questo importante progetto urbanistico, Rho si propone con forza di divenire una “città nuova”, arcipelago di luoghi di comunità, espressione di proposte di singole comunità collegate tra loro nella diversità delle proprie radici. Una città nuova che avrà nel Teatro de Silva un luogo evocativo.

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